Da che parte

17-12-2016 17:01

Da che parte di Tania Piazza

Sono entrata nel bosco che il sole vi aveva appena preso casa, ma se ne stava solo al piano superiore. Ci sono entrata in punta di piedi per non disturbarlo, come se fossi l'unica invitata, ancora. Era molto presto e l'aria, salendo, faceva la crosta alle piante e ai sassi, dando una voce anche alla mia pelle tesa. E all'erba secca. Il ghiaccio a terra pareva neve e i miei passi fiduciosi lo facevano cantare. Un uccello, poi, di cui mi voglio ricordare la melodia, per fischiettarla la sera, quando ti devi addormentare sereno, nel tuo lettino caldo, senza pensieri. Tutto mi spingeva verso l'alto, dove ad attendermi, finalmente, c'era il cielo sconfinato, al centro del quale viveva una luce. Dentro, i castelli, immoti e lontani, sospesi sulla leggerezza della nebbia. Ho visto e fotografato per te questo spiraglio di vita, rubandolo per sempre all'oblio. Me lo sono portato a casa, stretto tra l'anima e il cuore, perché quando sarai pronto sapremo dove trovarlo. E quando sarai abbastanza grande, potrò spiegarti l'abisso che separa il buio dalla luce. Così, saprai scegliere da che parte stare.

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