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Notturno Vicentino

La notte: di Salvatore Fittipaldi
et vocat,
et odit l'excelsa intimità nocturna:
(non vuole confondere la notte con il giorno,
il sogno con il mondo già compiuto):
.
et vocat,
et odit l’excelse intimité nocturne:
(pas confondre le jour et la nuit,
le rêve avec le monde déjà fai):


C'è una splendida atmosfera di disteso, sospeso silenzio, di serena tranquillità data da queste magiche luci ambientali che si mescolano tra loro ed accendono la piazza e i suoi imponenti spocchiosi palazzi - ma pieni di misura umana - di cristallina, aulica bellezza e si stenta a credere che questa luminosità, con quei fantastici segni dei raggi dei fari sui tetti che squarciano scenograficamente il nero arco del cielo come se una mano bizzarra e volenterosa li dirigesse per aumentare l’effetto teatrale del luogo, possa esprimere e suscitare emozioni così intense e coinvolgenti. E viene da chiedersi, ma noi forse già lo supponiamo, cosa il solitario e attonito ciclista, fermo in mezzo alla piazza, stia pensando e se anche lui, come noi, cominci non tanto a pedalare ma a volare rapito da tanto stupefacente musicale silenzio e da tanto armonioso incanto.
Lorenzo Crinelli


Ciò che immediatamente sembra colpire in questa splendida fotografia è l'imponenza del colonnato e di tutto ciò che l'uomo è stato capace di ideare e costruire nei secoli, del progresso che si interseca nello storico artistico. Ma non è così. Una bicicletta si ferma, il conducente inizia a guardarsi intorno. E lo spettatore, col fiato sospeso, attende che il suo sguardo finalmente si rivolga ad un cielo pieno di stelle, mutante e immutato, etereo ed eterno, che raccoglie pensieri ed emozioni custodendole per l'eternità. Complimenti Ivano e grazie per questa bella emozione.
Tiziana Ruggiero

Le luci dei lampioni accendono la sera, forse è la silenziosa notte e avvolgono la strada del calore della loro suggestiva, famigliare, ma sempre nuova e diversa, atmosfera e accompagnano i sussurri, le basse voci delle due figure che lentamente la percorrono lasciando il bellissimo ponte e le sue scritte, il buio, il grande magico vuoto che la caratterizza nel suo antico e per loro forse monotono percorso. E se i sospesi bagliori delle luci narrano e conoscono la storia della strada e degli uomini che la percorrono è l'ombra, che l'avvolge e forse la rende più fantastica, più arcana e più bella, con il suo misterioso fascino a scandire il ritmo delle solitarie e riflessive emozioni e a nascondere, lo si avverte, quei segreti che le parole degli uomini, sottovoce o urlate, le raccontano mentre l'attraversano di giorno o di notte in compagnia di amici, di mogli, di figli e la rendono viva perchè seppure in silenzio lei ci racconta...storie di uomini.
Lorenzo Crinelli

Sai dove mi porta questa tua suggestiva immagine? Dritta dritta nella storia dello stupendo brano di Domenico Modugno, raccontata in Vecchio Frack. Si narra un pezzo di vita del principe Raimondo Lanza di Trabia, E gli elementi di getto, in un batter d'occhio li ho ritrovati immediatamente, a prima vista. Il ponte, la notte, il silenzio che questa immagine trasmette e poi...la solitudine. Prova ad ascoltarla con in simultanea il brano sopra citato e vedrai l'effetto che fa. Bella e suggestiva.
Maurizio Nelli

Scorci...pezzi e frammenti di ambienti, di piazze, porzioni di strade, di porte e di muri che parlano e raccontano in silenzio e di silenzio, di vuoto e di assenza legate all'ora notturna e non solo, di solitudine di striscianti tristezze perchè queste nostre città per una ragione o per l'altra divengono sempre più sole e prive della gioia di viverle. E le luci che scenograficamente accendono il profumo di antiche colorate atmosfere e illuminano qualche piccolo frettoloso passante sembrano malandrinamente voler rischiarare anche e dar voce a quegli unici urli, CREMK CPLEC SI, che animano visivamente un pezzo del luogo e corrono sui muri come inquieti cattivi fantasmi. E' un normale scorcio notturno di una qualsiasi città fermato nel sospeso e perplesso silenzio di una malinconica poesia che diventa presente ma che anche e soprattutto ricordo.
Lorenzo Crinelli

Scenografica, imponente, teatrale, immersa in uno spazio che racconta come meglio non potrebbe le cose da ammirare e ammirare per poi ricordare. Il colore della storia per questo notturno che il b&w esalta fino all'inverosimile, togliendo quello che non serve ed esaltando l'essenzialità dello scatto. Ben inquadrata, esplode verso l'alto, come a voler portare verso il cielo tutto il bello che la sapienza e la bravura dell'uomo sono riuscite a creare. Come dono supremo alla bellezza del creato e alla ...bellezza.
Maurizio Nelli

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