Presenze-Assenze

Una panchina, la possibilità di trovarvi presenze-assenze capaci di suggestionare la memoria o di blandirla con una carezza di luce che è amore, le ombre degli alberi, un giardino pubblico ed i suoi elementi costitutivi architettonici, lo sguardo dell'autore. Tutto questo è declinato in una visione di incomparabile bellezza, tenerezza allo stato puro dove perfino le fronde degli alberi si protendono in un abbraccio ideale di ombre e di luci che l'animo umano sa cesellare con lo sguardo in uno scatto di pura poesia. Cosa accadrà a quella panchina, ascolterà ancora le mille storie di chi si siederà accolto dalla sua luce, da un amorevole senso dei pace che ogni giorno sarà declinato dalla stagione in corso e dai suoi elementi? Si, vien voglia di rispondere in modo affermativo e di entrare nella scena per sedersi e recuperare tutte quelle presenze, assenza giustificate od ingiustificate, che fanno parte della nostra esistenza e spesso releghiamo in angoli oscuri della nostra anima per non farci avvilire dai rimpianti. In questa immagine nessun rimpianto, solo la carezza della memoria e la presenza gentile di una panchina, di un momento del giorno in cui tutti o nessuno possono scegliere di ricordare abbracciando se stessi e chi ci ha amati! Fermarsi ad ascoltare la voce del vento, sentire ogni cellula del nostro corpo assorbire quella luce morbida qui una carezza data alla memoria ed alle sue infinite connessioni spazio-temporali.
(Paola Palmaroli)

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