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metafisica surreale

29-07-2014 22:23

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Il silenzio e l'equilibrio "assoluto", scandito dello spazio assente del muro e da quello del prato, che caratterizza l’immagine, fermata come "memoria" nell'intelaiatura della finestra, sembra essere interrotto dalla magia della bianca limpida e cristallina luce e scomposto dalla poesia delle allineate chiome degli alberi. La metafisica del silenzio trova nello spazio fisico del luogo il suo respiro e la sua distintiva bellezza.
Lorenzo Crinelli

il gatto e altro...

16-07-2014 22:36

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Ha ragione, Ivano Mercanzin, Cinzia Anna Rizzo quando parla di poesia e non solo quella fragile e delicata che scaturisce dall'immagine con quel gatto curioso e vigile che tuttavia non eguaglia quanto a discreta e timorosa curiosità quella della piccola, tenera testa che appare dietro le tende. Ma è la poetica, monotono dirlo e ripeterlo, della tua visione e ricerca; il piccolo, il dettaglio, il niente che diventa prima racconto poi immagine e sempre, sempre delicata, incantata sospesa poesia. E qui c'è la solitudine consueta del gatto curioso ed altro… forse non ci sono grandi profumi ma certo c’è quel sapore che si confonde con le buone cose di casa.
Lorenzo Crinelli

Quel gatto che ci sta guardando, tutta la scena parla di una quotidianità e di uno spazio che infonde calma e sicurezza, la stessa del felino che è rimasto fermo ad osservare quello che facevi, la stessa che si percepisce nella cura delle piante poste nei vasi ed in quei panni stesi, nella curiosità di quella vecchia che si sta affacciando dalla porta di casa per scoprire cosa sta accadendo! Bellissima composizione, incantevole istante di vita!
Paola Palmaroli

omaggio a CHRISTO

04-07-2014 21:19

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La moltitudine di segni lineari e tubolari della struttura metallica, ripresa dal basso, che potrebbe anche essere ipoteticamente una moderna installazione di architettura ambientale, nella sua funzione di elemento struttale seziona e fraziona casualmente lo spazio e gli elementi architettonici dell’ambiente circostante trasformandole in immagini, che seppure legate organicamente da unica realtà visiva, divengono rappresentazioni significativamente diverse. E l’immagine così composta e concepita, perché scelta e realizzata come tale, diventa il segno inequivocabile di chi l'ha fotografata nel segno della sua costante ricerca di dare forza allo spazio e alla sua visione attraverso porzioni, sezioni e parti dello stesso spazio in modo da poter raccontare attraverso il dettaglio storie diversificate, minute, dove il piccolo, il particolare, esprime, pur nell’organicità del tutto, la poesia che spesso si nasconde dietro e dentro il frammento.
Lorenzo Crinelli

Piazza del Mercato (Siena)

18-06-2014 21:28

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Una rigorosa e significativa sequenza di immagini nella stessa immagine in quanto la ripresa della struttura in primo piano con le colonne seziona e scandisce il ritmo delle colorate facciate delle case creando una sequenza, seppure continua, di immagini diversificate che divengono singola prosa. Racconti che parlano attraverso l'equilibrio casuale dei toni dei colori, la scansione delle finestre, dei muri e dei panni stesi ad asciugare al sole che danno ad ogni sequenza la sua caratteristica visiva di poesia delle "piccole" cose belle piene di “altri” umani significati. Il leggero suono della visione che alzandosi diventa grande armonia.
Lorenzo Crinelli

tre figure a Venezia

02-05-2014 00:03

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Lorenzo Crinelli
Un dettato narrativo molto linere chiaro, e mi sembra una tua bella caratteristica, Ivano Mercanzin. Tuttavia successivamente, per gli elementti che la compongono, l'immagine parla a ciascuno, e non potrebbe essere altrimenti, la propria poesia: le tre belle figure accumunate da eleganza, da spedito e quasi sincronico passo sono esaltate dal disegno del muro rovinato del fondo. E per uno strana e forse mia immaginata visione quei segni scuri sul muro sembran quasi i pensieri delle affrettate bambine.

stazioni n.2

01-05-2014 08:36

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(Lorenzo Crinelli)
Cambia l'immagine non cambia la rigorosa eleganza ed equilibrio visivo; non cambia il racconto "breve", immediato fatto sempre di elementare e nostalgica poesia. Una piccola stazione, una panchina vuota e tanti ricordi, belli, brutti, sereni e scanzonati chi non li ha tra quelli della mia, e non solo della mia, generazione?...

(Paolo Albertini)
Forte impronta metafisica in questo lavoro sul treno e il suo mondo, Ivano, che in alcuni passaggi si esalta con il solo uso della forma, ben sottolineata dall'attenta guida monocromatica...

stazioni n.3

01-05-2014 11:47

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(Lorenzo Crinelli)
Frammenti, sempre, di luoghi che sembrano segnare un tempo diverso da quello dell'orologio...piccole stazioni, piccole abitudini quotidiane fatte di attese e molta pazienza e un mondo fatto da cose semplici e sempre velate da antiche nostalgie. Perchè forse a breve anche queste immagini diverranno storia di un passato recente e che si è già traformato nel momento "fermato" dalla tua foto. E si avverte in queste tue immagini il bisogno appunto di "immortalare" un mondo ancora sereno, ancora...e poi un viaggio che non sappiamo dove finisce. In compenso, a pagarci, c'è ancora tanta poesia come nella tua foto.

(Daniela Pungitore)
Legata alla tematica delle "partenze", la prospettiva con cui ha voluto fermare questo "tempo", denota una reale conoscenza delle "regole" della composizione. L'occhio e' attirato verso quel punto di fuga che da dinamismo alla staticita' dell'immagine. Semplicemente bella caro Ivano.

(Francesco Lorusso)
Le stazioni sono soggetti affascinanti, racchiudono una moltitudine di storie, e non è semplice raccontarle.. Ma qui, come Daniela ha già detto, le scelte compositive, di inquadratura e la presenza umana conferiscono a questa bella immagine forza evocativa, complimenti Ivano.

(Paolo Albertini)
Costruzione molto curata e pulita del "frame"... e quella riga gialla che ci porta dritti al "punctum", Ivano...
...Ma qui è la tua immagine che conta... e la trovo un altro bel tassello del racconto che stai costruendo un po' per volta, come un prezioso mosaico!

(Fabrizio Micheli)

L'orologio indica che è tardi. Piove e fa freddo. E si aspetta che passi quel treno che forse non arriverà mai. Bella e ricca di significati Ivano. Complimenti

al lago n. 1

26-04-2014 12:06

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Splendida e direi "sofisticata" (e sicuramente cercata) inquadratura che esalta il piacevole movimento del piano stradale ma che in realtà ci porta a guardare gli elementi che compongono la foto e ne determinano la sua sospesa e silenziosa solitudine. E la luce, fondamentale nell'immagine, la rende magica rivelandone il prezioso dettaglio e determinando appunto con puntigliosa poesia questa atmosfera di silenzioso, immobile e leggermente incantato luogo.
(Lorenzo Crinelli)

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omaggio a Sironi

01-05-2014 08:53

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(Lorenzo Crinelli)
Scontri e incontri di linguaggi, assonanze, ricordi, "amori" visivi e qualche ricordo del passato; ma la poesia quando si incontra non ho confini...ci si capisce sopratutto tra poeti. E mi piacerebbe chiedere al Sironi della foto che ne pensa; lui così imbevuto di "umanesimo", di valori arcaici ed essenziali. Sicuramente in questi dati e notazioni lui, nella foto, ci si ritroverebbe anche perché a vedere bene c'è il colore netto, il taglio, i "suoi" volumi tanto cari, netti, plastici e pieni di sostanza e di valori. E poi in comune...tanta poesia; forte e decisa senza compromessi del Sironi e quella più incanta, serena e lirica di Ivano Mercanzin.

(Giancarlo Farina)
Il tipico caso in cui esprimo il mio massimo apprezzamento e' quando vedo una foto che vorrei aver fatto io. Tutto il resto, deduzioni, riflessioni che la foto puo' stimolare diventano relativi. Questo e' uno di quei casi.

(Fabrizio Micheli)
Un titolo azzeccato per una bella foto. Non aggiungo altro a quanto detto così bene da chi ha scritto prima di me. Bravo.

passeggiata al mare

22-04-2014 01:00

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Quanto è difficile farlo con le parole... le esperienze emotive sono parte integrante della nostra vita..Ivano Mercanzin e il riflesso dell'istinto, la fotografia come oggetto nostalgico e melanconico ..complimenti di cuore
(Francesca Iona)

Bello quanto detto da Francesca Iona connota alcune indicazioni di questo, e ripeto di questo mondo, di Ivano. Ivano Mercanzin è uomo e fotografo di grande sensibilità, intelligenza e raffinata cultura e lo si avverte bene nei suoi racconti; alterna immagini fotografiche di "difficile" e non immediata lettura, perchè intrise decisi di rimandi culturali, a spiazzanti, modernissime e raggelate architetture (ma che sempre fanno parte del suo mondo), a foto di "piccole cose", a racconti fragili, semplici che solo i "grandi", e solo loro lo possano fare, sanno raccontarle con la poesia che spesso è loro dovuta. E questo suo piccolo mondo di sentimenti e di cose elementari se non è il solo che sembra prediligere certo lo coinvolge nel sentirlo profondamente suo; sembra quasi una memoria del suo passato, un ricordo, qualcosa che è dentro di lui come presenza. E’ il tornare lì con il proprio sentimento; è per lui come guardare una vecchia foto di famiglia e ritrovare magicamente se stessi e il proprio passato ma anche il presente.
(Lorenzo Crinelli)

Vicenza riflessa (omaggio a Rothko)

21-04-2014 08:11

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Il Riferimento ci sta Tutto, cosi venire nia Precedenti Lavori Che richiamavano stile e forme di Mondrian, ed E ONU Progetto intrigante ... also Perchè le masse di colore di Rothko Sono qui presentate in Una versione "umanizzata", venuto se tu cercassi di trasportarle Dalla Dimensione "espressionista" Quella di un "realista". Ti seguo con INTERESSE, Ivano ...
(Paolo Albertini)

Che dire, Ivano? Bellissima Composizione e perfetta magia di colori. Bellissimi Gli Spazi riflessi, vengono Metafore di Una Realtà Altra, monocolore, in Dimensione Onirica quasi, o venire i pensieri vignettati della ragazza.
(Cinzia Anna Rizzo)

Vicenza SI riflette Nel colore e QUESTO il Che e 'also luce TROVA con Gli ALTRI Elementi dell'Immagine ONU Equilibrio Che Nella SUA apparente semplicità Diventa Storia e poesia. L'immagine vive in this Dimensione di Misura con i Suoi colori solari, i Suoi riflessi e il silenzio i cui e 'chiusa la foto perchè Fuori a poca DISTANZA la Gente, Il rumore della piazza. In fondo a te interessa il Frammento Che Diventa racconto.
(Lorenzo Crinelli)

verso il sole

19-04-2014 11:12

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Verso il sole...ogni elemento, al pari della piccola figura che vi cammina, sembra passare e scorrere su questa lunga serica prospettiva di segni, linee e bagliori che è cammino e percorso su cui fragili giovani alberi scandiscono non solo lo spazio ma anche il tempo e l'atmosfera del solitario paesaggio. Un nuovo giorno che inizia, forse il solito pallido, tiepido, vecchio sole dei giorni e degli anni passati ma che da vita a nuove luminose certezze visive che tra silenzio e poesia portano solo verso la luce.
(Lorenzo Crinelli)

abbandonata-trattenuta

06-04-2014 21:30

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C'è un grande equilibrio - come quasi sempre nelle foto di questo singolare "maestro" della poesia del "poco" che appare ma che spesso è sostanza - tra le forme e le linee che compongono la foto ma c'è sopratutto tra questi elementi un rapporto armonico, ritmico tra immagini ferme, le aperture sulla facciata, e in movimento, la scultura. E sembra per un gioco degli occhi, che poi è soprattutto un'impressione emozionale e visiva, che gli elementi architettonici, porte e finestre, siano spettatori attenti di questo scultoreo "abbandono" e sperano, nonostante siano convinti da tempo che niente accadrà, che magicamente le figure magari si abbraccino e prendano vita.
(Lorenzo Crinelli)

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