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Calligrafie di Coney Island di Petra Casotto

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Un incontro di Ivano Mercanzin

Passeggiavo in un storica stamperia di Vicenza (Stamperia d’Arte Busato) per alcuni scatti di questo luogo magico e sospeso nel tempo, con ancora un’artigianalità artistica e una cura del dettaglio come nel passato, ma con uno sguardo a molti artisti contemporanei, quando mi sono imbattuto in Petra Casotto che stava spiegando l’arte della “calligrafia” alle persone presenti.

Mi sono incantato ad osservare alcune sue opere e ne sono rimasto affascinato. Libri, libriccini, agende, diari , segnalibro, cartoline per tutte le occasioni e rigorosamente fatti a mano ed esclusivi.

In particolare mi ha colpito il libro di un un suo viaggio in Islanda in cui alcune foto erano stampate su carta pregiata, orientale, mi sembra, con la copertina decorata con alcuni suoi disegni ma soprattutto vi erano i testi scritti con una calligrafia originalissima che diventava essa stessa un’opera d’arte.

In quel momento non l’ho disturbata ma poi a casa ci ho pensato e l’ho contatta proponendole un progetto insieme con le mie foto di Coney Island a cui ha aderito fin da subito.

Qui un’ anteprima di alcuni libri da lei realizzati con le mie foto e con i miei testi di Coney Island reinterpretati da Petra che con i suoi disegni e le sue personalissime calligrafie ha creato delle vere e proprie opere d’arte uniche ed esclusive e del tutto personalissime.

I libri, le tavole, i diari, le agende e altro saranno esposte in varie fiere dell’arte (appena sarà possibile) insieme alle mie foto e l’organizzazione è stata affidata in esclusiva alla galleria internazionale

CONTEXT ART GALLERY che trovate a questo link

Mentre il progetto fotografico completo lo trovate qui: (Ivano Mercanzin – Coney Island)

mentre altri lavori di Petra Casotto sono qui.

Qualcosa di lei:

“Carta ed Inchiostro sono i protagonisti della mia ricerca espressiva. Adoro la carta e la sua estrema versatilità: ciò che si può creare con questa materia e ciò che si può scrivere e disegnare su di essa. Il mio percorso artistico inizia nel 2006 alla Bottega del Tintoretto a Venezia, dove seguo nel tempo i Corsi di Disegno, Incisione e Stampa d’arte con i maestri Roberto Mazzetto, Sara Flores Vio e Florence Faval. Da qualche anno mi sono appassionata allo studio approfondito della Calligrafia formale ed espressiva. Ciò che creo nasce dal desiderio autentico di dare spazio a quello che ho imparato e alle mie emozioni più profonde, riscoprendo il valore e l’unicità di ciò che viene scritto e realizzato rigorosamente a mano.

TESTI di Ivano Mercanzin tratti dall'intervista a Witness Journal che trovate completa qui

“A Coney Island mi sono ritrovato in un mondo surreale, come all’interno di una favola in bianco e nero. Il non colore che sembra poesia con mille sfumature nei toni del grigio. E’ silenzio, assenza di rumore se non quello del mare, un naturale suono che culla la mente e accompagna i pensieri lasciandoli fluire senza interruzione, finalmente liberi di vagare.”

“E’ silenzio, assenza di rumore se non quello del mare, un naturale suono che culla la mente e accompagna i pensieri lasciandoli fluire senza interruzione, finalmente liberi di vagare.”

“Le foto raccontano storie e mondi altrui ma nel profondo, è la tua anima che si svela.

“Sento i profumi, i colori, i silenzi. Cerco di fiutare l’aria lasciando libere le mie emozioni. La macchina fotografica come un prolungamento delle mia anima.

“Sento i profumi, i colori, i silenzi. Cerco di fiutare l’aria lasciando libere le mie emozioni. La macchina fotografica come un prolungamento delle mia anima.”

“Le foto raccontano storie e mondi altrui ma nel profondo, è la tua anima che si svela.”

“La fotografia non deve rappresentare ogni cosa anzi deve togliere il più possibile, lasciando solo pochi elementi sparsi che possano essere carpiti ed interpretati dall’osservatore. Egli costruirà un racconto personale e lo completerà con il proprio vissuto, con le emozioni e con il proprio sguardo interiore.”

“Sento i profumi, i colori, i silenzi. Cerco di fiutare l’aria lasciando libere le mie emozioni. La macchina fotografica come un prolungamento delle mia anima.”

“Il mio è un racconto lieve, leggero, quasi impalpabile. Il bianco ed il nero descrivono tutto questo con delicatezza, in modo poetico, senza contrasti.

Lontananze, figure appena abbozzate, a volte perse tra la nebbia, mai vicine, come sospese in un paesaggio surreale. Osservando i miei scatti mi piace definire la mia Coney Island il luna park dell’anima”.

“A Coney Island mi sono ritrovato in un mondo surreale, come all’interno di una favola in bianco e nero. Il non colore che sembra poesia con mille sfumature nei toni del grigio. E’ silenzio, assenza di rumore se non quello del mare, un naturale suono che culla la mente e accompagna i pensieri lasciandoli fluire senza interruzione, finalmente liberi di vagare.”

Un incontro di Petra Casotto

Un incontro casuale e una sensazione che prometteva… così nasce questa speciale collaborazione. L’idea è quella di unire immagini e parole: fotografie e racconti di viaggio.

Per il lavoro ho utilizzato della carta pregiata orientale sulla quale ho trasferito le fotografie utilizzando un semplice medium acrilico. Sulle fotografie così trasferite ho poi scritto liberamente i testi. Ad ogni fotografia è stato abbinato un testo diverso ed una scrittura diversa. Il punto di partenza è la Scrittura Italica corsiva, diffusasi in Italia nel 1400, nella sua versione più formale. Ho creato poi alcune variazioni personali più espressive, modificando la qualità del segno, la forma delle lettere ed il ritmo della scrittura.

Tavole

Formato 45x60cm

Inchiostro Sumi su carta artigianale orientale Hokosawa

Libri

Formato – libro chiuso – 20×20 cm

Inchiostro Sumi su carta Arches e su carta artigianale orientale Hokosawa

Essence in Black and White

date » 02-02-2020 18:34

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Autore: Ivano Mercanzin
Sezione: Essence in Black and White
Evidenza del 30/10/2019
Motivazione.
Amare la propria terra significa tante cose, una fra tutte: riconoscerla e descriverla trasmettendono il cuore e l'anima.
Sicuramente Ivano possiedi quel tocco magico che comunica emozioni e sensazioni ogni volta che decidi di fissare per sempre in uno scatto un istante che ti ha incantato e fatto abbracciare le radici di uno spazio e di un tempo in cui la terra ha trovato la sua ideale dimora e coscienza di sé.
La memoria del tempo è composta di tanti istanti diversi, come la vita stessa, in un'immagine ne cogliamo solo un brandello ma il tessuto di cui sono composte le tue rimembranze è un abito che ogni anima vorrebbe indossare per l'armonia e l'intensità che ne costituiscono sia il taglio compositivo che la dolcezza.
Grazie Ivano per questo gioiello che unisce alla luce e ad un bianco e nero morbido ed avvolgente la qualità migliore di ogni fotografia: la sua verità, la sua purezza,. la sua grazia!
Chiamala come vuoi, per me è un candore che solo gli sguardi dei bembini ti restituiscono fedelmente, i fotografi spesso lo sono ancora e l'immagine che ci hai proposto resta nel cuore e nella mente fino a farti viaggiare tra cielo e terra fino all'infanzia del mondo e dell'uomo.
In quel giorno perfetto dove tutto sembra aver un senso un angolo di mondo ha abbracciato i nostri più struggenti pensieri e le nostre migliori intenzioni. Di nuovo grazie Ivano!
(Paola Palmaroli)

Autumn

date » 02-02-2020 18:27

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Autore: Ivano Mercanzin
Sezione: AUTUMN
Selezione: Paola Palmaro
Evidenza del 25/10/2019
Motivazione:
Riuscire a captare l'essenza stessa dell'autunno trasmettendola in bianco e nero è un privilegio che ci si può permettere solo quando si ha un paesaggio nel cuore oltre che negli occhi.
Ivano ha comunicato la dolcezza di un sentimento di appartenenza a questo paesaggio attraverso il riflesso nel canale del casolare, punteggiando la scena di dettagli che la riempono di una malinconia delicatissima e struggente. Ci sono stagioni che fanno parte della nostra vita fin dalla nascita, sono indissolubilmente connesse con la nostra anima e riescono a farsi tradurre con un'eleganza ed una profondità che a pochi fotografi è concesso di realizzare e mostrare.
Ivano Mercanzin possiede la rara capacità di colorare qualsiasi emozione usando un bianco e nero che ne ravvivi il sentore nell'immaginario collettivo, unendo alla sua tecnica un cuore grande quanto l'orizzonte che vuole comprendere, un cuore che si manifesta in queste scene dove la semplicità non deve essere confusa con la superficialità ma con un candore che pochi adulti hanno saputo conservare stupendosi continuamente e non solo da bambini, dei luoghi che li hanno visti crescere e diventare uomini.
Ci sono paesaggi dell'anima che non si dimenticano mai, neppure dopo averli visitati e poi rivisti a distanza di decenni, ci sono stagioni che non hanno bisogno di essere colorate perchè certe sfumature ognuno di noi le può dipingere con la memoria dei sensi e dei sentimenti e questo Ivano non solo lo sa ma è in grado di suggerirlo e di realizzarlo come corollario di intenti che superano l'arte e la tecnica della fotografia per divenire un'emozione catturata e composta con cura pronta a sfidare l'eternità!
Ammiro Ivano, complimenti per questo gioiello in bianco e nero cui hai dato una carezza di luce, quella nei tuoi occhi.
(Paola Palmaroli)

Villaggio di pescatori

date » 02-02-2020 12:13

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Ivano ogni fotografo ha la sua calligrafia quando "scrive" con la luce quel che vede e sente.
La tua calligrafia è simile a quella usata nelle lettere nei primi del Novecento, un ricamo che il tuo sguardo avvolge donando un timbro delicatissimo alla voce della natura dei luoghi che fai tuoi. Incontro i tuoi scatti e sento che sono visioni che superano l'atmosfera stessa da te catturata impregnando ogni spazio del tuo umore, della tua fascinazione, di quello stupore che raramente un uomo adulto conserva e trasporta con sé nel tempo dalla sua infanzia.
Ami questa terra, la sua liquida emozione, una dolcezza incredibile mai leziosa invade i nostri occhi incandandoci. Il bianco e nero per te è un sussurro, una corrente morbida che increspa la superficie delle acue, è un tocco magistrale dettato da un'eleganza non solo di stile ma di contenuto. Tu sei i luoghi che ci mostri, ci sei dentro fin nell'anima, scorrono come una corrente invisibile nel tuo modo di sentire ed ascoltare la natura.
Riesci a resuscitare quello spirito innato nell'uomo che lo ha indotto a superare i propri limiti, i confini del suo mondo, quelli di una natura che fa parte di ogni tuo passo, di ogni tuo sguardo e quando entro nei tuoi scatti in bianco e nero ecco che una tavolozza multicolore di sensazioni mi avvolge dandomi il privilegio di percepire quel che tu hai sentito visitandolo giorno dopo giorno, anno dopo anno, fino a donarci quella bellezza così immediata e semplici che solo un cuore puro riesce a descrivere come fai tu. Il cuore di un bambino che diventato adulto non ha smesso di provare gioia di fronte a tutto ciò che racchiude le sue radici più profonde.
Ammiro è fin riduttivo per esprimerti quel che provo di fronte a questa fotografia, hai colto la luce morbida e delicata del luogo e della stagione che lo veste con una raffinatezza senza pari, una visione poetica che so essere la tua realtà e ci inonda di sensazioni avvolgenti facendoci viaggiare nel tuo mondo.
Grazie per avermi confermato che il talento senza anima non riesce a catturare la bellezza del mondo ne fotograficamente ne con qualsiasi altro linguaggio artistico.
(Paola Palmaroli)

Sirmione di notte

date » 24-11-2019 17:32

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Sirmione
marzo 2019

La contrapposizione tra le luci all'orizzonte dei centri abitati e la presenza degli alberi scarnificati dalla stagione e dal clima che paiono osservare la scena stupiti da quell'incendio di vita che cerca di superare la notte imminente rende il tuo scatto Ivano di una bellezza senza pari.
Non figure umane ma presenze che stabiliscono la loro duratura attenzione come se in un teatro ideale due o tre spettatori non si alzassero mai alla fine di uno spettacolo ma rimanessero in attesa del successivo. Il bianco e nero come sempre accentua le emozioni che invii con il tuo sguardo attento sulla realtà circostante e quei rami protesi finiscono per sembrare braccia pronte a far festa ad un tempo senza tempo dove la luce è la sovrana indiscussa del mondo circostante.
(Paola Palmaroli)

Bagno Vignoni

date » 24-10-2018 23:02

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Bagno Vignoni (SI)
Nota dell'autore dello scatto.

Ci sono luoghi sulla terra che non hanno tempo, non sono ne un "ieri", ne un "oggi", ne un "domani", solo un sempre declinato dall'emozione di incontrare quell'angolo di mondo custodito dentro il proprio cuore e continuamente ravvivato dal desiderio di farne parte, di esserci anima e corpo.
Beh, se volevi trasmetterci tutto questo Ivano, ci sei riuscito e non solo: hai colto una bellezza semplicemente disarmante, come certi volti acqua e sapone che ti dicono tutto senza aprire bocca ma sorridendoti dai recessi dell'anima. Devi amarlo molto questo angolo di terra dove il cielo accarezza ciò che l'uomo ha cesellato con cura e dove anime come la tua si ritrovano sempre come se fossero appena nate, in quel preciso istante in cui gli occhi si sono messi in relazione con lo spazio emozionale che dilaga oltre i confini stessi stabiliti dalla fotografia e dal punto visivo in cui hai deciso di scattare.
Più guardo questa tua fotografia e più capisco come la natura umana sia consapevole di quanto quella che ci circonda sia fondamentale, una pietra angolare per ogni esistenza e vissuto. Il tuo è inscritto in luoghi dove il bianco e nero ci descrivono lo spirito con cui li vivi. Non attraversi mai semplicemente uno spazio tu lo abiti anima e corpo e questo si sente in ogni tua visione. Grazie per averci donato uno squarcio di infinito in un quadro dove la cornice si dissolve per darci la possibilità di estendere oltre i confini del visibile quel che tu hai visto e sentito e noi con te continuiamo a percepire viaggiando idealmente con il tuo sguardo.
(Paola Palmaroli)

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Bellezza

date » 15-10-2018 22:20

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La bellezza non è che il disvelamento di una tenebra caduta e della luce che ne è venuta fuori.
(Alda Merini)

Il raggio nel tuo scatto Ivano Mercanzin appare come un aerosol di luce che si propaga in ogni dove raccogliendo lungo il suo tragitto gli umori, gli odori, i profumi, che terra e presenza umana emanano. Stupenda la composizione, ovunque si guardi l'attenzione viene catturata da elementi che rendono la scena armoniosa, dai fichi d'india all'uomo di schiena appoggiato che sta osservando, riflettendo su quell'angolo di terra che possiede un tale fascino da indurlo a fermarsi, a respirarne la magia per godere dell'alchimia creata tra luci ed ombre. In certi momenti del giorno tutto appare come è, come è sempre stato, niente è forzatamente un'ideale di bellezza, in simbiosi si manifestano opposte energie senza le quali la vita così come la conosciamo non esisterebbe. Fotografare tali istanti ed essere consapevoli di viverli è un privilegio che la coscienza umana possiede e che la sua natura sublima per trasmettere tale incantamento e volontà di comunicare la gioia di farne parte. Bellissimo momento e strepitoso bianco e nero.
(Paola Palmaroli)

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Paradiso perduto

date » 06-08-2018 20:49

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In bianco e nero hai donato al luogo quel colore che l'anima infonde agli spazi senza tempo in cui lasciamo una parte di noi stessi per essere custodita con cura. Tutto di questo angolo parla delle note e degli accordi armoniosi di chi l'ha vissuto facendoli risuonare fino a noi attraverso le virate della luce verso zone in ombra oppure scalpitanti di vita e di gioia nella vegetazione che l'assorbe inebriata. Mi ricorda la tua foto certi dipinti impressionisti, il bisogno di fermarsi a guardare ed a respirare la luce fino a farla propria impressionando istanti di grande bellezza resi indimenticabili dalle pennellate di luce dei pittori, Le stesse pennellate date dal tuo sguardo accorto che entrano in sintonia perfetta con ogni dettaglio colto nel tuo scatto. Le due sedie hanno la capacità di farci vedere come in un flashback le persone che le hanno usate, chi asciugandosi la fronte con un fazzoletto, le bretelle tese su ventri molli ed esuberanti, chi composta e seria mentre lavorava ad uncinetto o ricamava, oppure chi leggeva o chi recitava un rosario con le palpebre abbassate leggermente per concentrarsi sui profumi del giardino e sulla sacralità del suo mondo interiore. Gente che ha chiacchierato in modo sommesso e chi invece ha chiamato ad alta voce bambini che strillavano felici, tutto ciò ed altro ancora fa parte di questo splendido bianco e nero, un angolo di vita che ancora vibra dell'energia assorbita rimasta incastonata in ogni fessura e crepa del tempo. (Paola Palmaroli)

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L' albero e il cielo

date » 17-06-2018 17:31

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Che gioia per gli occhi incontrare questo tuo scatto Ivano!
Il cielo con quei toni di grigio fantastici è di una tale profondità da comprendere come l'albero stia crescendo per raggiungerne la luce. Un fiotto di luce come di sangue emerge da quell'impalpabile atmosfera, tutto appare come fissato per sempre nel tempo e nello spazio in una fotografia dove la scrittura della luce si impossessa del fascino emesso dagli elementi che ne fanno parte. L'albero è sottile, apparentemente in balia degli elementi atmosferici eppure emana una tale forza, come diceva San Francesco "robustoso e forte" ma parlando del fuoco e non di un sottile, giovane albero. Quello stesso fuoco che trovo nella sua crescita, nei rami che ricamano le loro dita nell'aria come fanno i bambini appena nati nella culla giocando con i loro primi respiri. Il primo respiro di un albero che crescerà, resisterà, diventerà sempre più forte e conquisterà con la sua chioma il suo spazio di cielo e di luce. Stupendo bianco e nero, sai come declinare questo genere in mille modi diversi emozinando sempre.
(Paola Palmaroli)

Luci e ombre

date » 25-03-2018 20:59

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Magnifico bianco e nero, prospettiva, luci ed ombre, si rimane incantati dal luogo, dagli elementi che lo costituiscono, dalla scala da cui si attende che scena o salga qualcuno da un momento all'altro, sei riuscito a cogliere l'alchimia perfetta tra luce e geometrie, tra quei volumi esterni ed interni della casa che possiamo immaginare, grazie al tuo sguardo attento ed alla tua maestria indiscussa nel cogliere l'anima di un luogo.
(Paola Palmaroli)

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